Copertina del libro Il frontespizio del Discorso sulle scienze e le arti

Diritto, popolo, sovranità e potere legislativo

 

Il frontespizio del Contratto sociale

Se i primi due discorsi costituiscono una forte critica della civiltà e della società per come storicamente si sono date, il Discorso sull’economia politica e Il contratto sociale (il quale si apre con la famosa frase: «L’uomo è nato libero e ovunque si trova in catene»)contengono la proposta politica di Rousseau, ovvero le sue risposte filosofiche ai problemi da lui stesso sollevati.


Tenendo presente che Rousseau ritiene impossibile un ritorno allo stato di natura, e che secondo la sua visione i problemi posti dalla civiltà vanno superati nella civiltà, nel Contratto sociale egli si propone di esporre quale sia l’ordinamento sociale e politico che meglio consente di coniugare ciò che il diritto autorizza e ciò che l’interesse suggerisce, «in modo che la giustizia e l’utilità non si trovino separate.»


Nel primo dei quattro libri di cui l’opera si compone l’autore ricapitola brevemente l’origine delle prime società per come l’aveva ricostruita nei testi precedenti, e quindi passa a dimostrare l’inconsistenza dell’espressione “diritto del più forte”: per Rousseau la forza non fonda alcun diritto, non genera alcuna legittimità, perché chi si sottomette a un forte è costretto a farlo (lo fa per forza, appunto, e non per scelta o per dovere) e questo significa che la parola “diritto” non aggiunge nulla alla parola “forza“; d’altra parte, il più forte conserva il suo preteso diritto solo finché rimane tale, e lo perde non appena qualcuno si rivela più forte di lui.

Jean-Jacques Rousseau ritratto da Maurice Quentin de La Tour intorno al 1750-1753

Jean-Jacques Rousseau

Ritratto da Maurice Quentin de La Tour intorno al 1750-1753


«Sapere che il cadavere di un uomo nutra vermi, lupi o piante non è, ne convengo, un modo per risarcirlo della sua morte: ma se nel sistema dell’universo è necessario, per la conservazione del genere umano, che vi sia un passaggio di sostanza tra uomini, animali e vegetali, allora il singolo male di un individuo contribuisce al bene generale: muoio, vengo mangiato dai vermi, ma i miei fratelli, i miei figli vivranno come ho vissuto io e faccio, per ordine della natura, ciò che fecero Codro, Curzio, Leonida, i Deci, i Fileni e mille altri per una piccola parte degli uomini (…) Ne convengo in tutto e per tutto, e tuttavia credo in Dio con la stessa forza con cui credo in qualunque altra verità, perché credere o non credere sono le cose al mondo che meno dipendono dalla mia volontà. Lo stato del dubbio è una condizione troppo violenta per la mia anima. Quando la mia ragione è indecisa, la mia fede non può restare a lungo in sospeso e decide senza di essa. Allora, mille motivi mi spingono di preferenza sul versante dove vi è maggior consolazione e aggiungono il peso della speranza all’equilibrio della ragione.»

Il pensiero di Jean-Jacques Rousseau esercitò influenze notevoli su gran parte della filosofia successiva oltre che sugli eventi storici che seguirono la sua morte.

Fonte: Wikipedia

La firma di Jean-Jacques Rousseau

La firma di Jean-Jacques Rousseau


Il pensiero politico di Rousseau (prima parte)

Guarda anche : Il pensiero politico di Rousseau (seconda parte)


Nel 1742, Jean-Jacques Rousseau lasciò definitivamente Les Charmettes per recarsi a Parigi. Il 22 agosto presentò all’Accademia delle scienze francese il suo Projet concernant de nouveaux signes pour la musique, la cui validità venne riconosciuta pur senza che si giudicasse opportuno tentare di sostituire il sistema di notazione tradizionale. All’inizio del 1743, cionondimeno, Rousseau pubblicò una Dissertation sur la musique moderne che contribuì a introdurlo nell’ambiente culturale illuminista.

L’Accademia francese delle scienze, o anche Accademia delle scienze di Parigi (in francese Académie des sciences de l’Institut de France o in breve Académie des sciences), è una delle società scientifiche più famose del mondo.

“In passato era chiamata Académie royale des sciences.”

Curiosità. 

Articoli correlati : Ciao mondo!

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *